LE CURIOSITA’ DI POGGIO SAN LORENZO SONO:

 

 

LECCIO SECOLARE PIU’ GRANDE D’EUROPA

ATTENZIONE: Quando siamo andati noi, l’entrata di questa zona era scoperta ed era possibile entrare ma tornando in un secondo momento abbiamo notato che l’area è stata sbarrata e quindi non è più accessibile ai visitatori esterni in quanto è privata. Noi vi indichiamo comunque come arrivare, nel caso sia possibile di nuovo poter entrare.

COME ARRIVARE: (il GPS segna il punto esatto dove si trova il Leccio ma per arrivarci si può andare solo a piedi, pertanto per parcheggiare avete 2 opzioni: la prima è quella di parcheggiare di fronte all’entrata dell’area ma ve lo sconsigliamo in quanto è un area con un cancello quindi potrebbe non essere una buona idea parcheggiare li di fronte anche se sembra non ci entri mai nessuno, mentre la seconda è quella di seguire le indicazioni che vi scriviamo più avanti e prepararvi a una bella scarpinata, a voi la scelta).

Partendo dall’uscita di Via Salaria, proseguite dritto fino ad incontrare un piccolo parcheggio a ridosso di una curva. Superate il parcheggio continuando ad andare dritti e arriverete ad uno stop. Girate a destra e proseguite la discesa e vi ritroverete di fronte subito l’entrata della strada che porta alle Mura Romane. Continuate però rimanendo sulla strada normale continuando ad andare dritto per qualche km fino a trovarvi ad uno stop, qui proseguite ancora dritto. Dopo non molto vi troverete di fronte una rotonda con un bar sulla destra (qui sarebbe l’ultimo punto vicino possibile per parcheggiare la vostra auto, cercate un punto in cui non dia fastidio e proseguite a piedi ma facendo molta attenzione al piccolo tratto di strada dove passano le auto, in ogni caso sia che andiate a piedi o proseguiate con la macchina il percorso rimane lo stesso), qui proseguite dritti prendendo la prima uscita della rotonda seguendo Rieti (se siete a piedi fate attenzione, non è una strada dove si dovrebbe camminare a piedi). Dopo pochi metri sulla destra troverete una salita, imboccatela.
Poco dopo sulla destra noterete un cancello con scritto “Valle Gemma”, se lo vedete avrete preso la strada giusta, Valle Gemma è infatti la località dove si trova l’albero. Da qui dovrete solo salire fino in fondo (a piedi è abbastanza ripida) e alla fine della strada sulla destra c’è un cancelletto che porta all’entrata dell’area (qui è dove potete provare a parcheggiare ma ve lo sconsigliamo). Se trovate aperto entrate, e superate la pozza d’acqua alla vostra sinistra (si dice possano essere gli unici resti delle terme dell’Imperatore Tito) e poco più avanti troverete il maestoso Leccio sorretto da alcuni pilastri di cemento!

Cominciamo con qualche misura…

Circonferenza del tronco: 4.55 metri
Altezza: circa 16 metri
Estensione della chioma: circa 30 metri

Queste misure gli consegnano di fatto il titolo di “Leccio Secolare più grande d’Europa”!
La dimensione di questo Leccio è a dir poco spaventosa, tant’è che il proprietario della zona decise negli anni 20′ di farci mettere dei pilastri di cemento per sorreggere i suoi enormi rami cosi da non farli cedere con il loro peso.
La sua età invece, secondo gli esperti botanici, tende a sfiorare i 400 anni. Nella zona sono visibili ancora delle mura che si crede possano risalire all’epoca romana ma non ci sono notizie certe a riguardo, cosi come per la pozza presente prima dell’arrivo che si dice possano essere gli unici resti delle terme dell’Imperatore Tito.

LA NOSTRA ESPERIENZA:

Che dire… sicuramente un pezzo di natura magnifico! La prima sensazione che abbiamo provato è stata quella di sentirci estremamente piccoli sotto questo leccio…. (da notare nella foto qui vicino, Maria quanto è piccola al confronto, in basso a destra) ma non solo!


Una cosa a cui abbiamo pensato, ci ha fatto riflettere anche sulla sua età che ricordiamo sfiora i 400 anni! Stiamo parlando dei pilastri, che non solo hanno la funzione di mantenere la grandezza dei suoi rami per non farli spezzare sotto il loro peso, ma anche quella di sostenerlo. Alla fine non si hanno bisogno di sostegni per stare in piedi quando si è giovani e forti…. Questo è un pensiero che ci ha lasciato un qualcosa dentro, di triste e malinconico, quasi ad indicare che presto non potremo più vedere la sua maestosità.


E’ suggestivo osservare come il Leccio sia cresciuto così tanto da arrivare ad “abbracciare” le strutture attorno.


Godiamocelo finchè possibile, è un vanto che possiamo avere solo noi in tutta Europa!

 

 

MURA ROMANE

COME ARRIVARE: (il GPS segna il punto in cui potrete arrivare alle Mura Romane ma si può andare solo a piedi, quindi per parcheggiare la vostra auto seguite la descrizione)

Partendo dall’uscita di Via Salaria, proseguite dritto fino ad incontrare un piccolo parcheggio a ridosso di una curva (vi consigliamo di parcheggiare qui perchè l’entrata della strada dove si trovano le mura si trova proprio su una curva ripida senza parcheggio). Superate il parcheggio continuando ad andare dritti e arriverete ad uno stop. Girate a destra e proseguite la discesa e vi ritroverete di fronte subito l’entrata della strada che porta alle Mura Romane.

Queste Mura Romane risalgono al II sec. d.C. come riferisce il cartello d’accesso. Infatti la zona era un “Castrum Romanum” che proteggeva il transito sulla Via del Sale. Le arcate realizzate in pietra bianca venivano costruite con la tecnica ad “Opus Reticolatum”, un metodo di costruzione usato proprio dai romani nel II sec. d.C.

La strada che costeggia queste antiche mura, era la Salaria Vecchia che fungeva da contorno del borgo che allora veniva chiamato castello.

LA NOSTRA ESPERIENZA:

E’ sempre un piacere passare su una strada con resti lasciati dai romani, in questo punto poi è anche suggestivo in quanto da un lato ci sono le abitazioni (appunto costruite sulle Mura Romane) e dall’altro il panorama da cui poter fare bellissime foto. La strada (pavimentata e comoda per tutti) è dotata di lampioni che una volta accesi al buio donano ulteriore bellezza al posto. La via porta poi in salita dritta nel cuore del borgo di Poggio San Lorenzo.

 

 

PARCO FAUNISTICO PIANO DELL’ABATINO

ATTENZIONE: noi non siamo mai andati all’entrata, perchè il giardino non è visitabile al pubblico, pertanto indichiamo la strada ma non sappiamo se sia percorribile in auto oppure no.

COME ARRIVARE:

Partendo dall’uscita di Via Salaria, proseguite dritto fino ad incontrare un piccolo parcheggio a ridosso di una curva. Superate il parcheggio continuando ad andare dritti e arriverete ad uno stop. Girate a destra e proseguite la discesa e vi ritroverete di fronte subito l’entrata della strada che porta alle Mura Romane. Continuate però rimanendo sulla strada normale continuando ad andare dritto. Da qui tenete d’occhio le stradine chiare in salita che troverete sulla vostra destra perchè la quarta è quella che dovete prendere (la riconoscerete perchè proprio ai piedi della salita c’è il cartello triangolare che indica uno stop a 150 metri). Da qui salite e prendete il primo bivio a destra e poco dopo sarete arrivati al Parco.

Il Parco Faunistico di Piano dell’Abatino non è una vera e propria attrazione o monumento, bensì si tratta di un centro di recupero per animali in difficoltà che ospita all’interno tantissime specie di tutti i tipi: lupi, cinghiali, caprioli, volatili e perfino scimmie. Ci tenevamo a menzionarlo nella nostra visita al paese anche se non è possibile visitarlo, perchè è una struttura insolita e a cui bisogna fare i complimenti per il loro lavoro svolto.