LE AREE ARCHEOLOGICHE DI CAMPAGNANO DI ROMA SONO:

 

MANSIO AD VACANAS 

COME ARRIVARE: (il segnale GPS porta nel punto in cui potrete entrare nella Mansio ad Vacanas solamente a piedi, quindi per parcheggiare la vostra auto seguite la descrizione) Partendo dall’uscita della Cassia Veientana, scendete fino al primo cartello che indica verso destra “CAMPAGNANO 5km” ma prendete invece la sinistra per tornare verso Roma. A questo punto vedrete un cartello che indica alla vostra destra la famosa Valle del Baccano. Prendete questa strada e sulla sinistra avrete una grossa strada che però dovrete oltrepassare e prendere invece la sinistra di quella subito dopo. Qui siete nella Valle di Baccano, dovete tenere gli occhi alla vostra destra perchè quando avvisterete una torre delle antenne di colore chiaro preceduta da un cancello, ci sarà una strada che va verso destra subito dopo. Imboccherete una strada asfaltata un po rovinata e circondata da qualche zona paludosa poco più avanti. Tenete questa strada fino a che l’asfalto tornerà normale, e arriverete dopo pochissimo su una strada che vi porterà obbligatorio a destra, ma potete parcheggiare dato che sulla sinistra vedrete una piccola insegna con scritto BAR e accanto, alla sinistra dell’insegna, una recinzione tagliata che fungerà da passaggio a piedi (parcheggiate qui il vostro mezzo). Seguite il piccolo sentiero tra le piante (se non riuscite ad intravedere il percorso affacciatevi, vedrete delle tettoie in ferro pochi metri più avanti), quella è la MANSIO AD VACANAS!

La Mansio ad Vacanas è una stazione di posta risalente al I sec d.C. costruita su strutture di epoca repubblicana, per funzionare come area di riposo per i viaggiatori e i loro cavalli che si spostavano verso l’Etruria settentrionale. La parte dedicata al riposo dei viaggiatori era composta da botteghe e impianti termali, mentre per i loro cavalli c’era un’area dedicata con delle stalle apposite. Inoltre c’era anche una zona adibita alle attività di tutti i giorni come la piazza del mercato, la caserma dei soldati e il portico con la fontana.

Nel novembre del 1979 durante i lavori della statale Via Cassia furono scoperti i resti, ormai completamente spoglia dei rivestimenti marmorei.

Nel medioevo la Mansio ad Vacanas che si trovava nei pressi della Valle di Baccano, fungeva da tappa per i viaggiatori che passavano per la Via Francigena.

LA NOSTRA ESPERIENZA:

Ve lo diciamo subito, trovare questo posto non è semplice, dato che non c’è nessuna indicazione o segnaletica che vi ci porti (ma se avrete seguito il “come arrivare” non avrete alcun problema) 😉
Appena superata la parte del sentiero, prima di arrivare all’area archeologica abbiamo subito visto dove mettevamo i piedi… I resti dell’antica Via Cassia che si faceva per arrivare alla Mansio! Siamo rimasti colpiti dal fatto che nonostante sia passato moltissimo tempo la strada è ancora ben visibile.

Purtroppo per quanto riguarda la struttura, è abbandonata a se stessa, con i lavori di rinvenimento a nostro avviso lasciati incompiuti. La vegetazione ha quasi completamente coperto il sito, ma per fortuna i resti più importanti sono ancora visibili. Accanto alla strada noterete subito la tettoia di copertura che “protegge” l’area.

Una volta entrati abbiamo deciso di fare un gioco: avremmo dovuto immaginare come poteva essere disposta la struttura quand’era in funzione. E queste sono le nostre impressioni:

La parte circolare che si trova nel cuore dell’area rinvenuta, secondo noi rappresentava la vasca termale, collegata tramite il foro rettangolare, allo spazio adiacente provvisto di scalette per immergersi. Un’altra cosa che abbiamo notato e che ci ha incuriosito è il diverso utilizzo di materiali nelle diverse aree, ad esempio nel punto circolare i mattoncini sono rettangolari e disposti in un preciso ordine, mentre nello spiazzale accanto quest’ultimi vengono sostituiti da pietre assemblate irregolarmente.

Elemento interessante è la parte superiore dell’area semi-circolare che ad oggi sembra somigliare ad una sorta di balconcino che si affaccia sulla vasca sottostante.

E’ ben visibile una grossa grata di ferro usata durante i lavori, che copre un buco nel terreno, perciò fate attenzione nel caso passaste lì vicino. C’è anche un’altra area dove una parete è liscia, e si può intravedere la corrosione dell’acqua che ci ha dato da pensare a 2 opzioni. La prima è che fosse un canale di deflusso dell’acqua delle terme, la seconda invece è che possano essere segni causati dalle intemperie prima che il sito fosse protetto dalle tettoie messe dopo il rinvenimento.

Il resto dell’area è composta da perimetri tendenzialmente squadrati, che ipotizziamo possano essere quelle adibite alla sosta dei cavalli e del mercato.
Ci dispiace molto che questo posto sia abbandonato a se stesso, e siamo convinti che scavando ulteriormente ci sia ben di più di quel che possiamo vedere oggi.
Visitando la nostra pagina Facebook potrete trovare l’album contenente tutte le fotografie della Mansio ad Vacanas, e saremmo curiosi di sapere le vostre impressioni sul come poteva essere strutturata originariamente. Fatecelo sapere con i commenti sull’album. 🙂

 

 

SITO ARCHEOLOGICO VALLELUNGA

AL MOMENTO IL SITO ARCHEOLOGICO DI VALLELUNGA NON E’ VISITABILE A CAUSA DELLE RESTRIZIONI DOVUTE ALLA PANDEMIA DA COVID-19.

In occasione dei lavori di riammodernamento dell’autodromo di Vallelunga sono stati portati alla luce un’antica via romana, i resti di una necropoli e di un villaggio. L’antica via, costruita in basolato (tipo di pavimentazione stradale utilizzato dai romani che prevedeva l’impiego di lastroni in roccia detti appunto basoli) si ritiene sia stata utilizzata fino al III sec. d.C.

Per ricevere aggiornamenti sulla nostra visita al sito archeologico di Vallelunga continuate a controllare questa pagina oppure visitate la pagina degli Aggiornamenti dove, volta per volta, pubblicheremo l’elenco di tutti i nuovi posti visitati.

Stay tuned!