LE CURIOSITA’ DI CAMPAGNANO DI ROMA SONO:

TASSO DELLA MORTE 

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile) Partendo dall’uscita della Cassia Veientana, mantenendo la destra proseguite seguendo i cartelli per Campagnano. Andate sempre dritti e dopo circa 4 km arriverete in piazza. Alla prima rotonda andate dritto prendendo la seconda uscita, di fronte a voi vedrete la Porta Romana. L’albero si trova proprio ai piedi del Parco Venturi sulla piazza. Lo potrete riconoscere anche dalla didascalia posta sotto l’albero stesso.

Perchè si chiama “Tasso della Morte”?

Questo Tasso ha una storia di 300 anni. Dato il suo alto contenuto di “Tassina” (una sostanza estremamente tossica per l’uomo) gli viene appunto riconosciuto il suo nome, e nella credenza cittadina si narra che era altamente sconsigliato ristorarsi sotto l’ombra di quest’esemplare, perché appunto altamente nocivo per la salute dell’uomo. Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia, infatti dagli anni ’90 un estratto di quest’albero viene utilizzato per cure contro molti tipi di tumore, quindi possiamo anche dargli il nome di “Albero della Vita”.

Tante leggende ruotano intorno alla “pericolosità” si quest’esemplare, ma per togliervi questa curiosità vi invitiamo a leggere la didascalia stessa.

LA NOSTRA ESPERIENZA:

Quest’albero ci ha stimolato la curiosità, dato la leggenda che ci ruota attorno. Le storie di fantasia ci hanno sempre attratto ma sappiamo bene che in realtà questo tasso non è affatto pericoloso, anzi… Come potete leggere dalla didascalia posta subito sotto alle radici, è in realtà una pianta che offre cure importanti per la medicina moderna! Fa comunque la sua bella figura posto proprio all’entrata del Parco Venturi, con i suoi tronchi che partono da terra e si dividono poi verso l’alto dando così la sua classica forma all’albero.

Carina l’idea di farsi la foto mettendosi proprio al centro di questi tronchi quasi come ad essere coccolati da questo splendido esemplare. Leggetevi la didascalia 🙂

IL TIFO, LA SCULTURA PARLANTE 

COME ARRIVARE: (il segnale GPS porta nel punto in cui potrete arrivare al Tifo preferibilmente a piedi, quindi per parcheggiare la vostra auto seguite la descrizione) Partendo dall’uscita della Cassia Veientana, mantenendo la destra proseguite seguendo i cartelli per Campagnano. Andate sempre dritti e dopo circa 4 km arriverete in piazza. Alla prima rotonda andate dritto prendendo la seconda uscita, di fronte a voi vedrete la Porta Romana, attraversatela e proseguite dritto su Corso Vittorio Emanuele. Lasciate l’automobile al parcheggio dove c’è la Fontana dei Delfini. Proseguite nella stradina fina alla sinistra del Palazzo Comunale (quello rosso), dopo pochi metri troverete il Palazzo Galli sulla destra. Proprio attaccato al Palazzo Galli vedrete un cartello giallo di fronte a voi che indica “IL TIFO”. Proprio dove c’è il cartello alla vostra sinistra c’è una rientranza di un abitazione, proprio li stampata sul muro alla destra, c’è la Scultura Parlante.

La Scultura Parlante risale al VIII sec d.C. ed è una formella orante che rappresenta una figura in preghiera, ed è in qualche modo riconducibile alle “statue parlanti romane” come Madama Lucrezia, Pasquino, il Babuino e Marforio.

Una leggenda contadina dice che gli abitanti del posto, si fermavano di fronte questa scultura sperando di ricevere una risposta alle loro richieste, o meglio “desideri”.

LA NOSTRA ESPERIENZA:

Ben nascosto tra i vicoli del borgo (ma a noi non sfugge nulla) si trova questa piccola scultura incassata nelle mura di un’abitazione. Non si capisce bene se si tratti di una donna o un uomo anche se dal vestiario indicherebbe più una figura femminile. La storia dice che sia scolpita in una posizione di preghiera ma in realtà non ci è sembrato molto chiaro questo. Le braccia sono alzate verso l’alto, questa è l’unica cosa che appare chiara.

In ogni caso è una scultura curiosa, che come dice la leggenda sembrava esaudire i desideri delle persone che si fermavano li di fronte, e….. ragazzi sarà sicuramente una coincidenza ma… Maria volle mettere alla prova la leggenda e fece una richiesta specifica alla scultura e a quanto pare la sua richiesta è stata esaudita! 😀 Provateci anche voi (com’è che si dice, provare per credere, no?!) e fateci sapere se è andata bene!

LA CASA TORRE CIRCOLARE: 

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile) Partendo dall’uscita della Cassia Veientana, mantenendo la destra proseguite seguendo i cartelli per Campagnano. Andate sempre dritti e dopo circa 4 km arriverete in piazza. Alla prima rotonda andate dritto prendendo la seconda uscita, di fronte a voi vedrete la Porta Romana, attraversatela e proseguite dritto su Corso Vittorio Emanuele. Lasciate l’automobile al parcheggio dove c’è la Fontana dei Delfini. Proseguite nella stradina fina alla sinistra del Palazzo Comunale (quello rosso), dopo pochi metri troverete il Palazzo Galli sulla destra. Continuate ancora per qualche metro fino ad arrivare alla Collegiata di San Giovanni Battista che si trova sulla destra (la riconoscerete dal grosso campanile). Da li continuate ancora dritto verso la piccola Chiesa della Pietà, e quando troverete il cartello della strada senza uscita (la T con la parte superiore rossa per intenderci) girate a sinistra (c’è anche un cartello bianco che indica l’uscita). Fate quindi questo “dietro/front” per tornare indietro con questa stradina in discesa. Proseguite fino ad un bivio, qui andate a sinistra, e seguite la strada per pochi metri e guardate alla vostra sinistra in alto. La Casa Torre Circolare è proprio li.

La Casa Torre Circolare dovrebbe risalire a cavallo tra la fine del medioevo e l’inizio del rinascimento, tra il 1450 e il 1550 circa.

LA NOSTRA ESPERIENZA:

Questa casa/torre si presenta come un’abitazione. Dall’esterno si vede palesemente come essa sia parte dei resti di un antico castello che si trovava all’interno del borgo, sarebbe fantastico vedere come siano le mura interne circolari… ma purtroppo ovviamente questo non ci è possibile vederlo! La parte bassa della torre è più larga rispetto a quella superiore che si stringe formando una classica torre con merletti medievali in cima che ora fungono presumibilmente da balcone. Visivamente è sicuramente una struttura interessante.

AUTODROMO DI VALLELUNGA

AL MOMENTO A CAUSA DELLE RESTRIZIONI COVID19 NON E’ POSSIBILE VISITARE L’AUTODROMO DI VALLELUNGA.

L’autodromo di Vallelunga è un moderno impianto che permette di assistere a gare sportive, permette anche di organizzare corsi di guida sicura, oltre ad ospitare grandi eventi come le fiere per auto d’epoca.

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