I MONUMENTI DI MARTA SONO:

 

 

TORRE DELL’OROLOGIO

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dall’uscita della Strada Provinciale Verentana, proseguite sempre dritto su Via Laertina fino alla strada dove cominceranno i sampietrini dove noterete il Monumento ai Caduti. Qui girate a sinistra prima della piazza e seguite la strada fino a vedere una piccola rotonda sulla destra, prendetela e proseguite dritto fino a che sulla destra non vedrete un’antica struttura con in alto 4 archi. Subito prima di questa struttura c’è una piccola stradina in salita sulla destra (ci sono anche delle scale per salire a piedi), e potrete decidere se parcheggiare prima di salire su questa stradina, oppure salire direttamente con la vostra auto (la strada è un po’ ripida). In cima alla stradina c’è un grosso spiazzale dove poter eventualmente parcheggiare la vostra auto. La Torre dell’Orologio è proprio qui.

La Torre dell’Orologio è il punto più alto del comune di Marta con i suoi 21 metri di altezza, e rappresenta il simbolo storico del paese. La torre è insieme alle case che si trovano di fronte a Piazza Castello, quel che rimane della vecchia rocca. La forma della colonna è ottagonale, e sulla cima sono montate 2 campane che “segnano” il tempo ogni 15 minuti, sostenute da una struttura in ferro. Ai lati della torre sono collocati 2 quadranti che segnano l’ora.

Su una delle campane sono raffigurati 4 momenti storici; l’ultima cena di Leonardo; la Madonna che stringe a se il bambino addormentato; l’evangelista Marco con la penna, il libro e il leone; la Madonna e il bambino abbracciati. Sull’altra campana invece ci sono motivi floreali.

Si può accedere alla torre tramite una scala in ferro e peperino, e in questo punto è possibile notare lo stemma della famiglia Farnese, mentre su un altro lato del basamento si vede una mattonella con riportati alcuni versi del Paradiso di Dante riguardo la “malta”, la prigione ecclesiastica che Dante attribuisce alla torre.

Sulla parte finale della scalinata è inciso un numero, 1253. Alcuni ipotizzano che possa essere la data di costruzione della torre, ma nessuno è realmente sicuro di questo, in quanto il periodo coincide con il metodo di costruzione ma non si ha nessuna prova certa. Purtroppo non si dispone di nessuna documentazione che attesta le origini della torre in quanto Marta nel medioevo fu teatro di vicende turbolente, tra distruzioni e riedificazioni varie. Non si sa se anche la Torre dell’Orologio fu vittima di ristrutturazioni in tal proposito.

Quel che è sicuro, è che nel 1575 fu installato l’orologio, dove un addetto alla manutenzione pagato dalla comunità, lo manteneva attivo ed efficiente. Tra la fine degli ’20 e i primi anni ’30, le arcate sovrastanti le mensole furono abbattute perché in parte danneggiate. Anche il muro che circondava il belvedere è stato demolito più volte.

All’interno della torre è allestito una sorta di piccolo “museo” con alcuni reperti storici che raccontano Marta e le sue origini.

Il piazzale dove si trova la torre, fu un punto strategico durante l’ultima guerra. Gli abitanti più anziani di Marta raccontano infatti che i Tedeschi avevano allestito una contraerea che servì per abbattere alcuni aerei degli Alleati che sprofondarono nel lago. Si dice che a volte a causa delle correnti, dall’acqua riaffiorino non solo ricordi di quel tempo, ma anche le prove della sua esistenza…

LA NOSTRA ESPERIENZA

Purtroppo non abbiamo mai avuto la possibilità di visitare l’interno della Torre, in quanto nelle occasioni in cui siamo stati a Marta l’abbiamo trovata sempre chiusa al pubblico. Ma il nostro obiettivo è tornare quando sarà possibile visitarla e raccontarvi tutto quello che vediamo.

Per quanto riguarda l’esterno è sicuramente un monumento maestoso e imponente, che domina letteralmente tutto il borgo. Abbiamo trovato suggestivo e anche “romantico” sedersi sulle panchine del belvedere ad ammirare l’immensità del Lago di Bolsena (attenzione in inverno fa abbastanza freddo in questo punto). Le 2 attrazioni si legano alla perfezione! Abbiamo trovato molto bella anche la sua visione notturna con le luci che risaltano la bellezza di questa struttura.

 

 

MONUMENTO AVIS

COME ARRIVARE: (il segnale GPS porta al punto esatto dove si trova il Monumento Avis ma è possibile arrivare solo a piedi, quindi per parcheggiare seguite la descrizione)

Partendo dall’uscita della Strada Provinciale Verentana, proseguite sempre dritto su Via Laertina fino a che passerete sopra un piccolo ponticello con sotto il fiume. Qui prendete subito la via a destra dopo il ponticello, e proseguendo dritto troverete un grande parcheggio dove potrete fermare la vostra auto. Da qui proseguite a piedi verso sinistra prendendo il viale alberato che costeggia il lago. Il Monumento Avis sarà il primo che vedrete sul manto erboso.

Questo monumento è stato costruito per l’AVIS (associazione volontaria italiani del sangue), proprio per ricordare l’importanza del loro operato.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Il monumento si presenta come una costruzione posta su un doppio rialzo. Rappresenta la figura di un uomo scolpita perforando una parete tripla dove al centro si mostra appunto un uomo per intero, mentre nelle pareti laterali si intravedono solo le 2 metà staccate tra loro. Non ne siamo sicuri ma crediamo rappresenti una sorta di puzzle, che unendo le 2 parti formerebbe l’uomo per intero che si trova al centro. 2 pezzi di un puzzle sono raffigurati in un immagine che abbiamo trovato su internet che rimanda all’Avis provinciale di Viterbo.

Su una delle 2 targhette è posta una doppia data, 1980 e 23 agosto 2020. Non abbiamo trovato molte informazioni a riguardo della costruzione del monumento, ma qualche anno fa siamo passati per questo viale e “a memoria” non era presente, quindi presumiamo che la data di costruzione possa essere quella del 2020.

Sull’altra targhetta invece è scritta la frase; “Allargando le frontiere dell’altruismo la speranza ritorna a Vivere”.

Questa frase non ha bisogno di molte spiegazioni…. ricordiamoci tutti l’importanza di donare regolarmente il sangue.

 

 

MONUMENTO AGLI EROI DEL MARE

COME ARRIVARE: (il segnale GPS porta al punto esatto dove si trova il Monumento agli Eroi del mare ma è possibile arrivare solo a piedi, quindi per parcheggiare seguite la descrizione)

Partendo dall’uscita della Strada Provinciale Verentana, proseguite sempre dritto su Via Laertina fino a che passerete sopra un piccolo ponticello con sotto il fiume. Qui prendete subito la via a destra dopo il ponticello, e proseguendo dritto troverete un grande parcheggio dove potrete fermare la vostra auto. Da qui proseguite a piedi verso sinistra prendendo il viale alberato che costeggia il lago. Il Monumento agli Eroi del mare sarà il secondo che vedrete dopo quello dell’Avis. Lo riconoscerete dalla grossa ancora.

Il Monumento agli Eroi del Mare venne inaugurato nel 1968. Si tratta di un’opera in ferro, realizzata da Pietro Matic nel 1967. La particolarità di questo monumento è che è posizionata all’interno di una fontana circondata da piccole pietre con il nome dei marinai.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Il Monumento agli Eroi del Mare si presenta ovviamente con un’ancora, principale simbolo dei viaggi nel mare. Attraverso l’ancora passa la rosa dei venti, che a sua volta è collocata al lato opposto di un timone per la guida delle navi. Il monumento è piazzato su una fontana a pianta circolare dove ci sono alcune targhe con i nomi dei caduti.

Abbiamo trovato bello il fatto che il paese abbia dedicato un monumento apposito per coloro che sono caduti in guerra nei mari, non tutti i paesi rivolgono tale riconoscimento.

 

 

MONUMENTO AI CADUTI

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dall’uscita della Strada Provinciale Verentana, proseguite sempre dritto su Via Laertina fino alla strada dove cominceranno i sampietrini dove noterete il Monumento ai Caduti sulla sinistra.

Il Monumento ai Caduti fu inaugurato il 28 Novembre del 1926, quando il comune di Marta contattò lo scultore Giuseppe Ciocchetti che ottenne l’incarico ufficialmente il 21 Agosto dello stesso anno. Pensate che il progetto prevedeva una spesa totale di 17.000 lire, di cui 3.000 lire vennero raccolte dai cittadini nonostante la difficile situazione economica dell’epoca.

L’inaugurazione iniziale venne richiesta per il 19 Settembre ma a causa di alcuni problemi tecnici, il monumento fu terminato a fine Ottobre per essere poi inaugurato ufficialmente il 28 Novembre.

LA NOSTRA ESPERIENZA

La scultura si presenta all’interno di una struttura di ferro, creata appositamente per trattenere il più possibile contatti dall’esterno. Delle luci si accendono quando cala la notte per risaltare la bellezza di questo monumento.

La scultura è composta in questo modo; il basamento è in travertino su una base a gradini in basalto. Il lato frontale presenta la classica scritta “MARTA AI SUOI EROI”, posta sotto una spada di bronzo. Ai lati della struttura si trovano le targhe con tutti i nomi dei soldati caduti in guerra con il loro grado militare che li precede. In un secondo momento invece è stata aggiunta una lapide con i nomi dei soldati caduti durante la seconda guerra mondiale.

La parte principale della scultura è rappresentata da un militare in divisa completa, mentre sorregge il suo fucile. Secondo il nostro modo di vedere la scultura è davvero ben fatta e tenuta bene.