LA CANNAIOLA

La Cannaiola è un vino rosso prodotto nel comune di Marta, che viene citato in moltissimi dizionari italiani.

L’uva del tipo “Canaiolo nero” è di media grandezza con una buccia sottile ma dura, color nero tendente al violaceo. Il succo di quest’uva è dolce con retrogusto acidulo e il vino ottenuto dalla sua lavorazione è molto simile all’Aleatico. Il colore del vino è rosso rubino, ed è molto corposo e dolce, con aroma fruttato e la sua gradazione alcolica si aggira intorno ai 12° ma può variare anche fino a 14° in base alla stagione. Il periodo della vendemmia è nella prima decade di Ottobre.

Il vitigno viene coltivato in zone di origine vulcanica, da cui preleva le sue caratteristiche. Si crede che il vitigno sia pervenuto nel territorio di Marta dall’areale del Chianti in epoca medievale, portato da un monaco che transitava verso Roma o Viterbo.

Le antiche origini della Cannaiola furono ovvie già nel 1536 quando il bottigliere di Papa Paolo III Farnese scrisse nel suo trattato sui “Vini d’Italia” questa frase: “Marta fa buon vino”, giudicandolo in base a colore, odore e sapore. Un’altra testimonianza arriva nel 1630 quando Benedetto Zucchi, notaio dei Farnese, nella sua relazione sul Ducato di Castro scrisse che “a Marta si raccolgono buonissimi vini” facendo riferimento proprio alla Cannaiola.

Nel 1996 la Cannaiola ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della “Denominazione di origine controllata” (DOC). Le zone di produzione sono quasi tutte all’interno del territorio Martano a parte qualche piccola eccezione, dove in zone limitrofe viene prodotto, ma sempre da agricoltori martani.

Questo vino è adatto sopratutto per accompagnare dolci secchi come i tozzetti, ma non disdegna nemmeno l’accostamento a formaggi stagionati e salumi locali, oppure come da tradizione, con l’anguilla alla cacciatora. Inoltre viene utilizzato anche come vino da meditazione.

La produzione è bassa e di qualità, e questo lo rende un vino raro e ricercato dagli appassionati, che possono trovarlo in vendita nelle cantine del paese, ma viene anche esportato.

Inoltre una volta all’anno, a Marta viene organizzata la Festa della Cannaiola.

 

 

LA SCAFATA

Un piatto molto noto nel comune di Marta è la Scafata.

Si tratta di un’antica ricetta molto povera che deve le sue origini all’Umbria. In antichità veniva preparata in primavera, e la sua preparazione consiste nel preparare una minestra utilizzando verdure fresche. La principale protagonista di questa ricetta è la fava, che viene cucinata insieme alla pancetta tagliata a cubetti, con cipollotti e finocchietto che venivano esclusivamente dalle terre dei contadini stessi.

Una volta fatto rosolare il cipollotto con il finocchietto, bisognava aggiungere le fave e la pancetta, e infine i pomodorini per la cottura finale. Chissà se riusciremo ad assaggiare questo piatto da qualche parte a Marta