I LUOGHI DI CULTO RELIGIOSO DI ONANO SONO:

 

 

CHIESA SANTA CROCE

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Svoltate a sinistra girando attorno alla piazza, e prendete la strada alla sinistra della torre dell’orologio che vedrete di fronte a voi. Andate dritto e dopo pochi metri vedrete un piccolo parcheggio con una madonnina al centro e la Chiesa Santa Croce alla vostra sinistra.

STORIA E DESCRIZIONE

La chiesa parrocchiale di Santa Croce è collocata proprio nel cuore del borgo e affaccia su uno spiazzo, oggi dedicato alla memoria di papa Pio XII (1939-58). L’antica chiesa qui collocata, risalente alla fine del XIII secolo, formata al suo interno da 5 navate, con bellissimi affreschi e lampadari, fu distrutta nel giugno del 1944 a seguito di un bombardamento aereo.

La facciata, a schema rettangolare, si erge imponente e compatta ed è connotata da tre archi che formano un portico che immette all’interno, sormontati da un rosone lineare privo di virtuosismi (dall’interno è possibile ammirare la bellissima vetrata che lo caratterizza, rappresentanti due angeli che sorreggono una croce).

La chiesa è rialzata rispetto al piano della piazza, e sono presenti dieci gradini prima di arrivare all’ingresso. Ad est è presente un cortile definito da un portico in forte stato di deterioramento; posteriormente, si colloca la casa parrocchiale sulla destra e, a fianco, il campanile: una torre di pianta pressoché quadrata a tre livelli, aperta nell’ultimo settore da quattro monofore (una per ogni lato). Il rivestimento esterno della chiesa è la pietra arenaria lavorata come fosse un mattone grossolanamente sbozzato. Diversamente, il campanile, costruito in epoca romanica e salvatosi dal bombardamento del 1944, è realizzato con una muratura portante in blocchi di tufo rifiniti mentre il cortile presenta archi realizzati in cemento intonacato.

All’interno, la chiesa ha base longitudinale impostata su un’intelaiatura in cemento armato, la quale individua una successione di settori scanditi da quattro portali di sostegno alla copertura lignea a due falde. Questi ultimi scendono lungo le pareti laterali tramite esili pilastri definendo quindi la suddivisione degli ambienti interni.

Sul lato sinistro si aprono fra gli interassi per mezzo di archi a tutto sesto tre cappelle rettangolari, aggettanti rispetto al perimetro esterno e illuminati grazie alla presenza di asole in vetrocemento che permettono l’ingresso della luce (all’interno di questi ambienti possiamo notare un quadro raffigurante Papa Pio XII e un quadro raffigurante la Madonna del Buon Consiglio benedetta da Papa Francesco).

Sul lato destro alla stessa sequenza di archi del lato sinistro corrispondono simmetricamente tre passaggi che immettono in un’unica area in cui si trovano rispettivamente il fonte battesimale, l’ingresso della sagrestia e la statua della Vergine Maria collocata in mezzo a due splendide vetrate donate da due Confraternite locali. In quest’area sono presenti anche i busti lignei dorati di Santa Colomba e San Trifone, protettori di Onano.

Un grande  arco a tutto sesto segnala il presbiterio il quale, a terminazione absidale, è cadenzato da setti radiali (che risalgono concludendosi con archi rampanti) e si arricchisce della presenza di una grande parete curva nel centro, quest’ultima decorata interamente da una immagine pittorica stagliata su un fondo vetrato. L’immagine raffigura l’Agnus Dei con gli apostoli sotto forma di pecore, e i simboli della Passione al centro. Sopra troneggia la scritta “HOC SIGNUM CRUCIS ERIT IN  COELO ” (Questo simbolo della croce sarà in cielo).

LA NOSTRA ESPERIENZA

Rispetto alle altre chiesette del borgo salta all’occhio la modernità della chiesa parrocchiale (dovuto al suo rifacimento nel 1956, dopo che la precedente era stata bombardata nel 1944). Da fonti locali abbiamo appreso che la prima pietra della nuova costruzione fu benedetta da Pio XII (Eugenio Pacelli), il papa di origini onanesi. Ci hanno colpito la sua imponenza, che sovrasta le piccole casette del borgo antico, e all’interno quanta luce riesca ad entrarci grazie al sapiente uso del vetro cemento che ne fanno davvero un ambiente luminoso e accogliente e dal pavimento in marmo che ne risalta ancora di più la luminosità.

Molto bello il crocefisso in bronzo posto nel presbiterio, dietro l’altare di marmo e l’acquasantiera rappresentata da un angelo.

Hanno catturato la nostra attenzione anche le 14 stazioni della Via Crucis realizzate in terracotta, appese lungo le pareti della chiesa, e che potrete ammirare per interno nell’album dedicato a questa chiesta che trovate nella nostra pagina Facebook. Nella piazza fuori la chiesa c’è una bellissima Madonna in marmo  (per gli onanesi è la “Madonna bianca”) che guarda verso la facciata della chiesa , posizionata lì nel 1957.

 

 

CHIESA SANTA MARIA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile ma la strada è stretta per fermarsi, pertanto per parcheggiare seguite la descrizione)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Non svoltate a sinistra per la piazza, bensì proseguite dritto e dopo pochissimi metri sulla sinistra avrete la facciata della Chiesa Santa Maria dell’Immacolata Concezione (attenzione perché non ha esattamente l’aspetto di una chiesa ma la riconoscete dai 2 piccoli paletti di fronte alla facciata). Se riuscite a poggiare la macchina qui in un angolo fatelo, altrimenti potete continuare dritto lasciandovi la chiesa alle spalle e dopo pochi metri sulla sinistra c’é una vietta di sampietrini dove poter trovare parcheggio più facilmente.

STORIA E DESCRIZIONE

Le attuali forme della chiesa risalgono alla fine del ‘700; la facciata, molto semplice, si apre in un piccolo slargo tra 2 palazzi, su via Cavour a pochi passi dalla piazza su cui svetta imponente il palazzo Monaldeschi. Difficile cogliere a primo acchitto che ci si trova davanti ad un luogo di culto.

All’interno la Chiesa presenta la pianta ad un unica navata con abside semicircolare alle spalle del presbiterio. È scandito da una serie di pilastri verticali sporgenti (lesene) stuccate bianche a sostengo di una cornice aggettante che corre lungo l’intera navata.

La zona del presbiterio, rialzato di un gradino rispetto all’area adibita ai fedeli, è delimitato da entrambi i lati da una balaustra con pilastri in marmo. Nella zona del presbiterio è visibile un coro ligneo semicircolare con sedute. Anticamente la zona dell’altare era inglobata in un baldacchino marmoreo con colonne e con capitello composito anch’essi in marmo, e una pala d’altare raffigurante l’Immacolata tra Santi, oggi purtroppo persi.

Ai lati della navata sono presenti delle nicchie dove alloggiano a sinistra, le statue della Madonna Addolorata, la vecchia statua processionale in legno di S Nicola da Tolentino, il quadro con cornice marmorea policroma della Vergine; e a destra, partendo dal fondo, S Antonio da Padova, la statua di S. Giuseppe, e la statua di S Francesco d’Assisi.  

All’interno, ai due lati nella navata prima del presbiterio, troviamo anche le urne lignee recanti i simulacri dei corpi dei Santi  Patroni  Trifone e Colomba. L’abito della santa è un costume di scena dell’Opera e le è stato donato da Lina Cavalieri, diva del Café Chantant, di origini onanesi.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Abbiamo scoperto questa chiesa per puro caso. Infatti mentre visitavamo a piedi il borgo siamo passati lungo via Cavour per tornare verso il Palazzo Monaldeschi e ha attirato la nostra curiosità questo piccolo portone verde (tipico delle chiese) che risultava aperto e ci siamo quindi avvicinati per capire cosa ci fosse all’interno. Nulla lasciava presagire che fossimo davanti ad un luogo di culto. Invece abbiamo scoperto questa chiesa, tra l’altro nemmeno segnata su google maps, e l’unica cosa che ci ha colpito sono state le urne lignee presenti al suo interno. Degno di menzione è soprattutto quello al cui interno vi è il simulacro di Santa Colomba impreziosito all’esterno da intarsi dorati.

Particolari risultano essere anche i due dipinti posti ai lati della bussola lignea, raffigurante a destra la Vergine Maria che schiaccia la testa al serpente (animale che nei testi sacri rappresenta, il male, Satana)  e a sinistra la Vergine Maria posta sopra una mezzaluna rovesciata.

 

 

CHIESA MADONNA DELLE GRAZIE

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Non svoltate a sinistra per la piazza, bensì proseguite dritto e vedrete subito a sinistra la Chiesa Santa Maria dell’Immacolata Concezione. Continuate ancora dritti e al bivio prendete la strada più a sinistra in discesa e fate 2 tornanti stretti. Poco dopo aver fatto il secondo tornante, noterete 2 stradine vicine che puntano in basso a sinistra, prendete la seconda (la riconoscete dal cancelletto verde frontale e da un cartello con scritto “motocross” proprio in prossimità della stradina). Seguite la stradina e dopo pochi metri sulla destra avrete un’altra stradina stretta molto simile a quella che avete appena preso. Imboccatela e dopo qualche centinaia di metri vi troverete frontale la Chiesa della Madonna delle Grazie (potete tranquillamente accostarvi con la macchina sul manto erboso accanto).

STORIA E DESCRIZIONE

Costruita in epoca romanica e abbellita con affreschi della Scuola Senese.

La chiesa della Madonna delle Grazie sorge in posizione isolata rispetto al borgo, lungo un sentiero che, partendo dalla Strada Provinciale Soranense, si addentra nella campagna circostante. Questa piccola chiesa è completamente realizzata in blocchi di tufo squadrati, si presenta ad aula unica e impostata su un perimetro rettangolare privo di aggettivazioni ornamentali.

La facciata presenta uno schema a capanna e l’ingresso è rappresentato da un grande arco con una porta a vetri che occupa quasi per interno tutta la facciata. L’ingresso costituisce la principale fonte di illuminazione della sala interna (a cui si aggiunge un piccolo oculo collocato sul fianco destro del presbiterio). Tutta l’intera vetrata dell’ingresso è protetta da una inferriata, e guardando bene ai lati della porta rettangolare posta al centro è possibile cogliere la rappresentazione di due croci realizzate con vetro opaco. Posta sopra la sommità della chiesa è presente una piccola croce in ferro.

All’interno, l’edificio si sviluppa in due ambienti: la navata in cui sono collocate le panche per la seduta dei fedeli e un’area riservata invece allo svolgimento della liturgia che appare rialzata di un gradino e visivamente “separata” dalla navata da una lapidea che prosegue lungo i bordi laterali del presbiterio e rappresenta la seduta per i presbiteri.

Tra la navata e l’accesso al presbiterio è collocata una piccola porta lignea, arricchita da alcune decorazioni lavorate sull’incorniciatura in pietra, che da l’accesso ad un piccolo giardino di pertinenza della chiesa. L’altare è a muro e realizzato in blocchi di tufo. Sopra lo stesso vi è una piccola nicchia in cui si coglie un lacerto di pittura murale raffigurante l’immagine della “Madonna delle Grazie”, attribuita al pittore senese Sano di Pietro, fiancheggiata da altri due frammenti ritraenti San Giovanni Battista e l’Agnus Dei. Lateralmente, sulla destra guardando frontalmente l’altare,  due stipiti e un architrave di un’apertura rendono evidente come in passato lì vi fosse un accesso all’esterno, oggi invece murato sopra cui è posto un crocifisso a parete. La copertura si risolve in un tetto a doppia falda che appoggia su una capriata lignea del tipo semplice con catena e due puntoni.

La chiesa è chiusa ma viene aperta per la solennità dell’Annunciazione del Signore, generalmente tenuta il 25 marzo, o rinviata ad altra data se coincidente con una domenica di Quaresima o altre feste del tempo pasquale.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Questa chiesetta ci ha affascinato perché appare immersa nel verde della campagna onanese. Splendida l’enorme vetrata all’ingresso che ci ha permesso di ammirare l’interno che appare, anche in questa caso, molto ben curato.

Tra le chiesette esterne al paese, questa è sicuramente la più grande, infatti presenta un numero di panche che superano la somma di tutte le altre presenti nelle altre chiesette visitate. Abbiamo notato come gli elementi ornamentali sono stati collocati prevalentemente nella zona del presbiterio, quasi a voler dare maggior risalto a quest’area della chiesa rispetto al resto. Molto caratteristici anche i due lampadari in legno attaccati al soffitto tramite una catena in ferro.

Sicuramente una chiesa da visitare, anche in occasione dell’apertura, per poterne cogliere ancora più da vicino tutti quegli elementi decorativi che richiamano ad un passato di grande fermento per questo luogo.

 

 

CHIESA MADONNA DEL PIANO

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile ma lasciare la macchina su strada può essere pericoloso, ma purtroppo a piedi non c’é una strada, se non quella dove passano le auto quindi cercate di lasciare la macchina il più a lato possibile)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Non svoltate a sinistra per andare al borgo bensì proseguite dritto e fate la salita prendendo il tornante stretto a destra. Dopo qualche metro sulla destra vedrete la piccola Chiesa della Madonna del Piano (la riconoscete dal piccolo cartello giallo attaccato sulla fiancata). Parcheggiate la macchina più a lato possibile per non impedire il transito dei veicoli.

STORIA E DESCRIZIONE

La chiesina della Madonna del Piano si trova fuori dal borgo di Onano, in un terreno scosceso lungo la strada Provinciale Onanese che rappresenta la strada di collegamento tra il borgo e la comunità di Acquapendente. Per raggiungere questa piccola chiesetta si può lasciare la macchina sulla strada e percorrere pochi passi (ricordiamo che il terreno è scosceso e privo di appoggi sicuri e potrebbe non essere facilmente raggiungibile per persone con difficoltà motorie). È invece facilmente individuabile perché il tetto rimane visibile dalla strada, ed inoltre poco prima dell’accesso alla chiesa e presente proprio lungo la strada un’enorme croce in ferro posta sopra due massi.

La chiesa appare ben tenuta, in ottimo stato di conservazione. È realizzata in blocchi di tufo squadrati; esteriormente ha la tipica forma a capanna e sulla facciata è presente un ingresso determinato da una porta in ferro e vetro (che assicura l’illuminazione dell’ambiente interno) e ai lati dello stesso sono collocate due panche in pietra. Sopra l’ingresso troviamo un arco lapideo che segnala l’accesso alla chiesa e sulla sommità è collocata una croce in ferro lavorato. Non è presente il campanile e all’interno mancano anche la sagrestia e le cappelle laterali (infatti la chiesetta è monoaula). Il tutto rende evidente il carattere rurale di questo piccolo luogo di culto.

All’interno, colpiscono le pareti laterali in muratura a vista mentre solo la parete frontale all’ingresso risulta intonacata di bianco e accoglie i resti dell’affresco raffigurante la “Madonna con il Bambino” purtroppo gravemente danneggiata da una cannonata che colpì la chiesa nel giugno del 1944. L’affresco è attribuito ad Antonio di Massaro detto Pastura, allievo del Perugino. Sulle pareti laterali sono presenti piccoli quadretti con lavori a mano di vario genere. Lungo il perimetro interno rettangolare sono collocate le panche di legno che permettono la seduta dei fedeli in occasione della celebrazione che qui viene officiata solo una volta l’anno, l’8 settembre, in occasione della solennità della Madonna del Piano. La copertura è costituita da un semplice tetto a doppia falda, continuo lungo tutta sala ed è caratterizzato nell’intradosso da una trave di colmo e due ulteriori travi di appoggio, tutte in legno e disposte longitudinalmente, sopra cui poggiano travetti e pianelle rettangolari faccia-vista.

LA NOSTRA ESPERIENZA

La prima cosa che ci ha colpiti, giunti in questo luogo, è stata la vista sul borgo di Onano. La posizione decentrata della chiesa rispetto al borgo ne permettono di poterlo ammirare lungo tutta la sua estensione potendo quindi cogliere la grandezza del Palazzo Monaldeschi, il campanile della Chiesa di Santa Croce, le case del borgo più antico e la campagna circostante.

Non ci è stato possibile entrare dentro la chiesa in quanto chiusa ma la porta a vetri ci ha permesso di cogliere ogni elemento del piccolo spazio interno. Ci ha colpito il fatto che le sedute per i fedeli, anziché poste frontalmente al piccolo altare, siano invece poggiate lungo le pareti laterali, e questo ci ha suggerito l’immagine evocativa di come ogni celebrazione, proprio per lo spazio che si viene a creare davanti all’altare, voglia essere una celebrazione che si estende non solo ai presenti ma anche al di fuori della chiesa stessa, al di là dei limiti imposti dal piccolo spazio disponibile. Ci piace pensare ai numerosi fedeli che qui si riuniscono l’8 settembre e dal sagrato riesco a vivere la solennità della Madonna del Piano che qui viene celebrata.

Molto particolare anche le due pareti laterali con la muratura a vista, peccato invece per quell’intonaco bianco della parete frontale ormai danneggiato dai segni dell’umidità. Nel complesso, sia la chiesa che l’area intorno sono ben curati segno che la popolazione locale tiene in gran considerazione anche questo luogo.

 

 

CHIESA SS. TRINITA’

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Non svoltate a sinistra per la piazza, bensì proseguite dritto e vedrete subito a sinistra la Chiesa Santa Maria dell’Immacolata Concezione. Continuate ancora dritti e al bivio prendete la strada più a sinistra in discesa e fate 2 tornanti stretti. Continuate dritti per qualche centinaio di metri e sulla sinistra ad un certo punto ci sarà una piccola stradina asfaltata che punta in basso a sinistra (non c’é un punto di riferimento dove girare, l’unica cosa é un cartello grande di spalle che si trova proprio lì che se riuscirete a vederlo indica la Lenticchia di Onano) verso la Chiesa SS. Trinità. Scendete e siete arrivati.

STORIA E DESCRIZIONE

La chiesina della Santissima Trinità  – già nota come chiesa dell’Acqua Santa – si trova  nei pressi della strada provinciale Soranense, lungo un pendio adiacente la stessa in località Scardi. Si trova non troppo lontana dal borgo cittadino, ma poiché immersa nella campagna può risultare di difficile individuazione per chi non conosce la sua posizione. L’accesso alla stessa è invece reso agevole grazie alla strada in terra battuta che dalla strada provinciale Soranense si immette all’interno della campagna fino a portare direttamente davanti all’ingresso della chiesa.

All’esterno, la chiesa presenta una facciata a capanna, è completamente realizzata in blocchi di tufo rozzamente squadrati. L’ingresso è definito da una porta in ferro e vetro, e sono presenti ai lati 2 finestre rettangolari protette da inferriate. L’edificio si mostra sostanzialmente austero, nella facciata è presente un lume in ferro battuto in asse con la porta e due inferiate lavorate a protezione delle finestre. Sulla sommità del tetto è posta una croce in ferro, manca invece un campanile. Tra la croce e il lume è posto inoltre una bucatura a forma di piccolo rosone decorativo.

L’interno è ad aula unica e presenta un piccolo altare a muro sopra il quale trova collocazione una cornice lavorata in stucco comprensiva di un quadro raffigurante “l’Assunzione della Madonna in cielo”. Purtroppo è soltanto una copia in quanto l’originale fu trafugato negli anni Settanta. Lateralmente all’altare sono presenti due aperture le quali consentono l’illuminazione interna dell’ambiente assieme ad altre due presenti nella controfacciata. All’ingresso sono presenti anche due acquasantiere in pietra, mentre lungo le pareti sono affissi una serie di quadretti riproducenti scene della Via Crucis. La copertura è a doppia falda ed è scandita dalla presenza al centro di una capriata in legno composta a tre sostegni. La chiesa risulta essere chiusa al pubblico. Viene aperta per celebrare messa una volta sola all’anno, in occasione della solennità della Santissima Trinità.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Abbiamo preferito raggiungere la chiesa a piedi, lasciando la macchina lungo la strada provinciale. Non abbiamo potuto visitarla dentro ma lo spazio interno, completamente intonacato di bianco e visibile attraverso il vetro della porta d’ingresso, appare molto luminoso e permette di osservare anche il dipinto posto sopra l’altare.

Oltre alle opere d’arte a rendere particolare questa chiesa è la storia che la caratterizza che parla di una vena d’acqua che scorreva sotto l’altare, ritenuta subito dai fedeli acqua miracolosa per cui considerata con molta devozione.

 

 

CHIESA MADONNA DEL SOCCORSO

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Non svoltate a sinistra per la piazza, bensì proseguite dritto e vedrete subito a sinistra la Chiesa Santa Maria dell’Immacolata Concezione. Continuate ancora dritti e al bivio prendete la strada più a sinistra in discesa e fate 2 tornanti stretti. Poco dopo aver fatto il secondo tornante, noterete 2 stradine vicine che puntano in basso a sinistra, prendete la seconda (la riconoscete dal cancelletto verde frontale e da un cartello con scritto “motocross” proprio in prossimità della stradina). Continuate ad andare dritto, e dopo qualche centinaio di metri noterete sulla sinistra una piccola scalinata, e poco dopo la strada porterà ad un bivio, prendete la strada che porta verso sinistra e dopo pochi metri vi troverete di fronte la Chiesa della Madonna del Soccorso (parcheggiate la macchina lì vicino).

STORIA E DESCRIZIONE

La chiesa della Madonna del Soccorso, conosciuta anche come Chiesa della Madonna della Fontana, si trova non molto lontano dal borgo di Onano, adiacente lo stesso, lungo via Firenze. La costruzione non ha altri edifici limitrofi, si erge solitaria, ed è realizzata in blocchi di tufo squadrati lungo un perimetro rettangolare. Si colloca a ridosso di uno scosceso superando l’irregolarità del terreno grazie ad un basamento che la innalza rispetto al piano della strada carrabile. Per mezzo di 5 gradini ci accede al sagrato della chiesa, la quale presenta una facciata a capanna.

La facciata presenta una porta d’ingresso rettangolare protetta da un’inferriata, lavorata secondo il soggetto della croce su cui è presente la scritta “Anno.Mariano.1987.1988”; ai lati dell’ingresso sono presenti due finestrelle quadrate caratterizzate da infissi metallici e una semplice incorniciatura in pietra. Un’altra finestra quadrata sormonta la porta, quest’ultima risulta protetta da un’inferriata lavorata secondo il soggetto del simbolo mariano e sopra di esso una corona di 12 stelle e sotto una mezzaluna crescente rivolta verso l’alto.

Pur essendo una piccola costruzione monoaula, all’interno lo spazio si articola in due ambienti: una sala  dove sono presenti le panche in legno riservate ai fedeli, e uno spazio presbiteriale delimitato da un muro entro cui si apre un passaggio arcuato:l’arco inquadra l’immagine della “Madonna con Gesù Bambino e santi” posto proprio sopra l’altare a muro. Ai lati dell’altare sono presenti le sedute per i presbiteri e altri arredi mobili utili allo svolgimento della liturgia.

La copertura si risolve in un semplice tetto a doppia falda impostato sulla muratura, continuo lungo tutto l’edificio e caratterizzato nell’intradosso da una trave di colmo e due ulteriori travi di appoggio, tutte in legno e disposte longitudinalmente, sopra cui poggiano travetti e pianelle rettangolari faccia-vista. È presente anche un piccolo campanile individuabile facilmente guardando frontalmente la chiesa, in alto a sinistra.

Ad arricchire le pareti interne vi sono dei dipinti murali sotto i quali è appesa una serie di quattordici stampe incorniciate raffiguranti la Via Crucis. Attualmente, alla interno della chiesa viene celebrata la Santa Messa in occasione della solennità del giorno 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

LA NOSTRA ESPERIENZA

La chiesa è facilmente raggiungibile, e per chi ne avesse voglia permette di essere raggiunta anche a piedi passando per le strade interne del borgo di Onano. Ciò che ci ha colpito, è la serenità che ci vive arrivando davanti questa chiesa. Nel sagrato è presente una panchina sulla quale riposarsi.

La porta in vetro ci ha permesso di poter osservare l’interno anche se avremmo voluto poter entrare per ammirare ancora più da vicino l’immagine su muro della “Madonna con Gesù Bambino e i santi”. Come abbiamo appreso da fonti locali, questo dipinto versa in gravi condizioni per l’incuria dovuta alle mani inesperte dei muratori che lavorarono all’interno della chiesa. In certi punti del dipinto è difficile anche riconoscere i connotati delle figure, soltanto il santo di destra conserva ancora i lineamenti e il colore originari.

La chiesa, seppur aperta ai fedeli sono una volta l’anno, in occasione della festività dell’Immacolata Concezione, appare ben curata e pulita segno della devozione che gli Onanesi coltivano verso la Santa Vergine Maria. Ci ha colpito anche la sua posizione, rialzata dal piano stradale e dal quale è possibile ammirare il borgo di Onano dal basso verso l’alto. Una visuale davvero particolare.