I MONUMENTI DI ONANO SONO:

 

 

PALAZZO MONALDESCHI

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile ma per parcheggiare seguite la descrizione in quanto non si può parcheggiare in piazza)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Per parcheggiare, svoltate a sinistra girando attorno alla piazza, e prendete la strada alla sinistra della torre dell’orologio che vedrete di fronte a voi. Andate dritto e dopo pochi metri vedrete un piccolo parcheggio con una madonnina al centro.

Il Palazzo Monaldeschi della Cervara, chiamato anche Palazzo Madama, venne costruito dalla famiglia Monaldeschi nella prima metà del 1400. Costruito con lo stile tipico dei palazzi dell’epoca, di forma quasi quadrata con le mura molto spesse alla sua base, mentre in alto coronate da mensole ad archetto dette anche “beccatelli” che non fungono solo da decorazione, ma anche a sostenere il parapetto di merletti.

I Monaldeschi per sigillare la loro opera vollero subito impreziosire la costruzione facendovi apporre lo stemma gentilizio in pietra nera. Nella prima metà del 1500 venne poi aggiunta una parte sul lato occidentale del palazzo, una torre terminava con un grande terrazzo in alto. La costruzione dovrebbe risalire ad una data tra il 1524 e il 1561 ed è possibile dedurlo dallo stemma gentilizio su un lato della torre ad opera di Luca III di Gentile della Cervara.

Verso la fine del XVI secolo fu aggiunta un ulteriore costruzione, ad opera degli Sforza. In essa si trovavano delle feritoie per bocche da fuoco, e le prime armi da fuoco vennero usate nella seconda metà del 1500. Probabilmente nell’attuale piazza frontale all’ingresso, all’epoca esisteva un ponte levatoio a difesa del palazzo. Gli Sforza si applicarono a delle modifiche interne che riguardavano più che altro il lato estetico.

Nel 1725 per ordine del Tesoriere Generale Vaticano vennero eseguiti dei lavori di ristrutturazione del palazzo. Mentre nella seconda metà del 1700 fu proprietà di Giuseppe Denham che decise di omettere le preziose maioliche e gli stemmi araldici, di cui purtroppo oggi non ne rimane nulla se non qualche piccolo frammento.

Giuseppe Denham ebbe poi una figlia, Carlotta a cui cedette la proprietà del palazzo. In quel periodo gli onanesi decisero di chiamare la costruzione “Palazzo Madama” proprio perché i cittadini usavano chiamare Carlotta “Madame”. Negli anni successivi il palazzo passò nelle mani della famiglia Bosquet (gli eredi del marito di Carlotta), fino a che nel 1870 e fino al 1908 fu acquistato (anche se solo in parte) dalla famiglia Pacelli, e proprio qui Eugenio Pacelli divenuto poi Papa Pio XII passava le estati durante la sua infanzia. Successivamente tornò ad essere proprietà completamente dei Bosquet.

Attualmente il Palazzo Monaldeschi è proprietà del comune di Onano e sede municipale del paese. Alcuni lavori di restauro hanno riportato alla luce alcuni dipinti su muro fatti eseguire dalla famiglia Bosquet nel periodo del 1800.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Prima di qualsiasi descrizione della nostra visita all’interno, ci teniamo a ringraziare il vice-sindaco Pacifico, per averci permesso di visitare gli interni (ricordiamo solo su appuntamento) anche con una piccola guida del posto, e anche degli oggetti omaggio lasciati alla fine della nostra visita tra cui un piatto di coccio dove mangiare le favolose lenticchie di questo paese e anche una confezione di lenticchie stesse, più un piatto decorativo e 2 libri interessanti sulla storia del paese e le loro confraternite. Grazie davvero!

Passiamo ora alla visita:

Per prima cosa la postazione dove è situato, si trova infatti al centro della piazza principale, e questo già rende l’idea sulla sua importanza per gli onanesi! Esteticamente si presenta come un palazzo senza forme particolari, rettangolare. Una delle prime cose che dà all’occhio è la lavorazione differente della parte bassa e alta della facciata frontale, di fatti sembra come se le 2 aree siano state lavorate usando 2 metodi differenti (la parte più bassa sembra essere più stile antico).

Un’altra cosa che si vede subito è il dislivello delle 3 porte che si trovano sulla facciata principale. La porta sinistra che appartiene attualmente al Bar della piazza, e la porta destra (che da accesso solo ad un ascensore interno) con annesso un pozzo sono al livello terreno, mentre la porta centrale è rialzata e accessibile tramite una doppia scalinata percorribile da entrambi i lati.

Prima di passare alla parte interna ci soffermiamo un attimino sulla fontana posta al di sotto della porta centrale che funge da ingresso. La fontana è chiaramente dedicata al Papa Pio XII (Eugenio Pacelli) che passò qui le estati durante la sua infanzia alla fine del 1800. La fontana presenta al centro della vasca una statuetta del volto di Papa Pio XII collocato su un piccolo pilastro quadrato con annessi 3 rubinetti semplici per la fuoriuscita dell’acqua (non potabile). Mentre ai lati della vasca escono altri 2 rubinetti (uno per lato).

Sulla porta situata sul lato destro non c’è nulla a parte un ascensore interno.

Per visitare l’interno bisogna quindi entrare dalla parte centrale del palazzo. Dentro appare ristrutturato nelle pareti e nelle scale, ma all’inizio vicino agli uffici comunali, è esposta la base di una statua in pietra lavica risalente all’età dei romani, I-II sec. d.C. Come riportato nella descrizione posta accanto, secondo Padre Epifanio Giuliani che ha scritto le memorie storiche di Onano agli inizi del 1800, questo pezzo venne rinvenuto nel 1677 nella località Lame di S. Maria. Secondo la leggenda, la base recava incisa un’epigrafe dedicata a Giunone, la Dea Romana.

Superando le scale si accede alle stanza principale del palazzo, dove si trova un grande tavolo dove probabilmente si riuniscono i membri del comune durante alcune riunioni. In questa stanza sono presenti dei dipinti curiosi, primo fra tutti un Cristo durante la crocifissione in una curiosa tenuta di jeans….

Oltre a questi strani dipinti, sono presenti le scalinate a chiocciola che portano in un piano non visitabile in quanto le scale non sono messe attualmente in sicurezza. Vicino a questa stanza inoltre è presente una rappresentazione di Onano in miniatura con un altro singolare quadro annesso e un grande foglio che parla dei premi ricevuti dalla Lenticchia di Onano!

Nelle altre stanze del palazzo sono presenti alcuni affreschi risalenti all’epoca originale ma purtroppo sono pochi, e in una stanza in particolare è presente ancora il soffitto originale del palazzo. Altri particolari sono visibili, come alcune iscrizioni tra cui una che indica il nome di Enrico Sforza.

Ovviamente tra i particolari non possiamo non citare alcuni riferimenti a Papa Pio XII come ad esempio una statuetta a muro del suo volto, e una targa che cela una curiosa storia dietro: si dice infatti che la stanza in cui si trova attualmente la targa, fosse la stanza personale di Papa Pio XII, e che all’epoca i padroni del palazzo vollero inserire questa targa per commemorare il fatto che il Papa avesse alloggiato lì. La cosa curiosa fu che Papa Pio XII acconsentì naturalmente a questa decisione, ma la “bozza” scritta dagli autori fu completamente snaturata dal Papa stesso che a suon di revisioni cambiò tutto il contenuto della targa scrivendosela quasi da solo.

La parte che secondo noi è più affascinante e curiosa, è il terrazzo che si trova proprio accanto alla stanza della targa di Papa Pio XII. A parte la meravigliosa vista che si può godere da qui (ma anche l’aria gelida d’inverno), questo terrazzo viene soprannominato con un titolo curioso, il “Terrazzo delle 3 regioni”. Questo nome gli viene dato dal fatto che da questo terrazzo, è possibile vedere 3 regioni assieme, ovviamente il Lazio con tutta la provincia di Viterbo, un pezzo dell’Umbria e della Toscana.

Calcolando che la visita è gratuita (ma aprono ai visitatori solo su appuntamento), se volete passare da queste parti fermatevi a dare un occhiata a questo palazzo, anche se all’interno non è rimasto molto della sua epoca originale, vale la pena darci un’occhiata.

 

 

MONUMENTO AI CADUTI

COME ARRIVARE: (possibile arrivare con l’automobile)

Partendo dal cartello che indica a destra Onano 8km, andate sempre dritto fino a trovare la svolta a sinistra che indica “Pro loco” subito prima del benzinaio sulla destra. Prendete questa svolta a sinistra e proseguite fino ad arrivare alla piazza, dove a sinistra c’è il Palazzo Monaldeschi. Non svoltate a sinistra per la piazza, bensì proseguite dritto e vedrete subito a sinistra la Chiesa Santa Maria della Conciliazione. Continuate ancora dritti e al bivio prendete la strada in salita a destra e dopo pochi metri sulla sinistra oltre il piccolo giardino, troverete il Monumento ai Caduti.

Non abbiamo trovato nessuna informazione sul Monumento ai Caduti.

LA NOSTRA ESPERIENZA

E’ un classico Monumento ai Caduti come se ne vedono di molto simili in tanti comuni del Lazio. Si presenta con il classico obelisco bianco che punta verso il cielo. Abbiamo trovato interessante l’idea del punto in cui è stato costruito il piccolo giardino per bambini annesso, così che anche i più piccoli possano domandarsi cosa sia questa struttura e imparare qualcosa a livello storico sui Caduti di Onano.