Non si hanno notizie certe sulle origini di Oriolo Romano, ma in ogni caso i primi insediamenti sono riconducibili all’epoca protostorica risalente al periodo etrusco. Soffermandosi sulla Via Consolare Clodia, si può infatti intuire come la zona sia stata di notevole importanza strategica per gli etruschi e i romani. Nella località “La Mola” sono state rinvenute delle ceramiche risalenti all’epoca del bronzo, mentre al periodo etrusco sono attribuite 3 tombe a camera ritrovate in diverse località della zona, invece una strada che collega la località “Campetto” alla Mola del Biscione è riconducibile al periodo romano.

Secondo alcuni studi, nel 300′ la sede di una praefectura, la “Forum Clodii”, era sede vescovile e il primo vescovo era stato Domiziano. Anche se da quel periodo, di Oriolo Romano non si hanno più notizie per circa 1000 anni, nel 1234 viene nominata in un atto amministrativo. Il 28 Aprile del 1560 fu stipulato il contratto con il quale Giorgio II Santacroce, dopo aver ricevuto il feudo dalla famiglia Orsini, invitò la popolazione limitrofa (i quali iniziarono subito i primi lavori di sviluppo urbanistico del borgo) a riempire la zona offrendo alloggio e chiedendo in cambio la coltivazione delle terre ricavandone 1/5 del raccolto.

Nel Primo libro dei Consigli redatto nel 1575, viene segnato il numero esatto dei residenti ad Oriolo Romano, 106 persone tutte venute dall’Umbria, dalla Toscana, e in piccola parte dall’Emilia Romagna. Infatti ancora oggi tra gli abitanti risultano esserci dialetti e tradizioni culinarie e folkloristiche di origine umbra. A causa di alcuni avvenimenti, nel 1606 il feudo tornò alla famiglia Orsini che nel 1671 lo rivendette alla famiglia Altieri fino al 1927.

 

Foto copertina presa dal sito  Fototeca storica Oriolo Romano – Home (weebly.com)